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Un’introduzione al mercato degli ETF

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ETF basics

 

Cos’è un ETF?

Un ETF (Exchange Traded Fund) è un fondo comune che ha l’obiettivo di replicare l’andamento di un determinato  mercato o strategia sottostante.

Gli ETF più diffusi sono quelli su indici ma ne esistono anche molti basati su altre classi di attività quali ad esempio valute e commodities.

Un ETF viene trattato in un mercato regolamentato come un’azione ma consente gli stessi benefici di diversificazione e di gestione professionale di un fondo, anche per investimenti di ammontare limitato. Con una sola transazione si può per esempio suddividere il proprio rischio su tutte le aziende che compongono lo S&P 500. Ottenere lo stesso livello di diversificazione acquistando tutte le singole azioni sarebbe estremamente complesso e costoso. Per questo motivo gli ETF si adattano bene anche alle esigenze degli investitori privati.

Gli ETF consentono di replicare l’andamento di un indice a costi estremamente contenuti. In media le commissioni di gestione di un fondo tradizionale azionario si aggirano si attestano intorno all’ 1.5%, quelle di un ETF azionario  intorno allo 0.40%.

Anche alla luce della ben documentata inabilità per circa l’80% dei fondi gestiti attivamente di battere il proprio benchmark, strategie di replica passiva di un mercato tramite ETF sono divenute estremamente popolari negli ultimi anni e il mercato degli ETF ha conosciuto uno sviluppo esponenziale.

 

Differenze tra ETF e fondi

Le differenze tra ETF e fondi attengono soprattutto al modo in cui vengono scambiati.

Se un investitore vuole acquistare un ETF, la transazione avviene in una borsa, al prezzo corrente di mercato dell’ETF . Al contrario se vuole acquistare quote di un fondo, la transazione avviene al NAV prendendo come riferimento il valore di chiusura.

Dunque potenzialmente un ETF puo’ essere comprato e venduto intraday, cosa impossibile da fare con un fondo.

La liquidità degli ETF è garantita dalla presenza di uno o più operatori specialisti che si impegnano ad esporre prezzi denaro-lettera in via continuativa e sono soggetti ad obblighi in termini di quantità minima e spread massimo applicabile.

Su un ETF si possono fare anche altre operazioni tipiche di un strumento exchange traded liquido quali lasciare ordini di stop loss e take profit, vendere allo scoperto, fare operazioni a leva.

 

Un po’ di terminologia

NAV = valore degli attivi netti sottostanti/numero di quote di ETF in circolazione

TER (total expense ratio) = commissione annuale pagata dai sottoscrittori dell’ETF a fronte dei costi di gestione e operativi sostenuti dalla società emittente. Viene espressa come percentuale del valore del fondo.

Tracking difference = differenza tra la performance dell’ETF e la performance dell’indice di riferimento (se la performance annuale di un ETF è 6.5% e quella del suo benchmark di riferimento è 8% la tracking difference sarà -1.5%).

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