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Da dove cominciare un’asset allocation diversificata globalmente, immune da home bias, la tendenza cioè a sovrappesare le attività domestiche?

Un ottimo punto di partenza è il Global Market Portfolio (GMP), un portafoglio finanziario globale in cui il peso di ogni asset è proporzionale alla sua capitalizzazione di mercato.  

Il GMP rappresenta quindi un’approssimazione dell’asset allocation globale e dovrebbe costituire un benchmark naturale per tutti gli investitori. Deviazioni dal portafoglio di mercato implicano una scelta attiva in termini di asset allocation che andrebbe ponderata.

Già la teoria del CAPM (Capital Asset Pricing Model) individua il portafoglio di mercato (market portfolio) come quel portafoglio perfettamente diversificato, esposto al solo rischio sistematico, che ogni investitore dovrebbe detenere. Il portafoglio totale dell’investitore andrebbe poi composto, date le sue preferenze in termini di rischio rendimento, come una combinazione tra il portafoglio di mercato e l’asset risk-free. Le combinazioni tra portafoglio di mercato e risk free-asset definiscono la cosiddetta Capital Market Line.

La composizione del Global Market Portfolio

Doeswijk, Lam, e Swinkels (2014) hanno probabilmente prodotto il più completo contributo in questa area ed è sul loro lavoro che ci baseremo nelle considerazioni che seguono.

Chiariamo innanzitutto che ci riferiamo al totale delle attività finanziarie detenute dagli investitori a livello globale (non sono inclusi ad esempio attività non finanziarie come capitale umano o arte). Aggiornato a dicembre 2017, il Global Market Portfolio sarebbe così composto:

In Historical Returns of the Market Portfolio (2019), gli stessi autori stimano il rendimento delle asset classes che compongono il GMP dal 1960 ad oggi.

 

 

 

Una replica con ETF del Global Market Portfolio

Con gli strumenti passivi a nostra disposizione, è oggi relativamente agevole replicare il GMP. Ci riproponiamo dunque ora di costruire un portafoglio di ETF che replichi il Global Market Portfolio.

Facciamo alcune semplificazioni ricomprendendo la classe private equity nell’azionario globale e approssimando il debito emergente con un ETF su debito governativo emergente in valuta locale.

La nostra replica risulterà quindi così composta:

Si tratta di pesi riferiti a fine 2017 che, essendo espressi in termini di capitalizzazione di mercato, non vengono ribilanciati. Portafoglio e rendimenti sono espressi in dollari.

Naturalmente si tratta di un’approssimazione, non vi è la pretesa di una replica totalmente fedele del portafoglio globale. Riteniamo comunque che l’andamento di questo semplice portafoglio replichi con accettabile accuratezza quello del GMP.

Dal gennaio 2018 ad oggi il Global Market Portfolio così replicato ha avuto l’andamento raffigurato nella figura sotto. 

Continueremo in questo sito a seguire l’andamento di questo portafoglio come buona approssimazione dell’andamento del Global Market Portfolio.

Doeswijk, Ronald Q. and Lam, Trevin and Swinkels, Laurens, The Global Multi-Asset Market Portfolio 1959-2012 (January 2014). Financial Analysts Journal, Forthcoming. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2352932

Doeswijk, Ronald Q. and Lam, Trevin and Swinkels, Laurens, Historical Returns of the Market Portfolio (January 28, 2019). Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2978509 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2978509

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