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La Gran Bretagna taglia i tassi di interesse

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Bank of England, come largamente atteso dai mercati, ha tagliato i tassi di interesse a 0.25% dallo 0.50% precedente.

Il pacchetto di misure volte a stimolare l’economia presentate dal governatore Carney prevede anche un aumento degli acquisti di titoli di stato di 60 miliardi di sterline portando il totale a 435 miliardi (da 375 miliardi), l’acquisto di 10 miliardi di bond societari e il lancio di un meccanismo di funding per le banche (Term Funding Scheme) che , nelle intenzioni della banca centrale, favorirà il meccanismo di trasmissione del ribasso dei tassi ufficiali all’economia reale.

Il Term Funding Scheme è stato previsto perché, a livelli dei tassi prossimi allo zero,  le banche potrebbero avere difficoltà a ridurre ulteriormente la remunerazione sui depositi dei clienti e questo limiterebbe la loro capacità di ridurre i tassi sui finanziamenti all’economia. Il meccanismo di funding creato dalla banca centrale farà sì che le banche possano finanziarsi a tassi tali poter garantire il trasferimento dei ribassi all’economia reale.

Tali misure, secondo Carney, dovranno contribuire a sostenere l’economia britannica, nel corso degli aggiustamenti strutturali richiesti a seguito della decisione di uscire dall’Unione Europea.

L’effetto economico della Brexit viene incorporato nelle previsioni di Bank of England attraverso una riduzione delle stime di crescita del prodotto interno lordo che si riducono cumulativamente, per il triennio 2016/2018, del 2.5%. Il deprezzamento del valore della sterlina (quasi il 10% contro dollaro) si tradurrà invece in un aumento dell’inflazione che nel medio periodo potrebbe superare temporaneamente il livello obiettivo del 2%.

Uno scenario dunque piuttosto pesante per i risparmiatori che si ritroveranno rendimenti a zero mentre l’inflazione eroderà il valore dei loro patrimoni. La riduzione dei tassi d’interesse di equilibrio rappresenta comunque, come ricordato dal governatore Carney, un fenomeno globale, alimentato da fattori strutturali tra cui quelli demografici rivestono un ruolo predominante.

La maggior parte del membri del Monetary Policy Committee si aspetta ora un ulteriore taglio dei tassi che dovrebbero quindi scendere a 0% entro la fine dell’anno. Per il momento, Bank of England vede 0% come il limite inferiore, escludendo quindi la possibilità di uno scenario di tassi negativi.

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