Guida agli investimenti

Carry

Carry


Cosa si intende per carry

Il concetto di carry è molto familiare agli investitori istituzionali mentre è molto meno noto al retail. Il carry rappresenta un concetto importante sia per il pricing degli strumenti finanziari sia per il calcolo del costo di mantenimento di una posizione. Ad esempio, il costo del carry è utilizzato nel calcolo dei prezzi a termine.

Il carry può essere definito come il rendimento (positivo o negativo) percepito per il solo passaggio del tempo anche se i prezzi rimangono invariati.


Che cosa significa in pratica?

Un privato che ha un’obbligazione in portafoglio avrà un carry positivo perché chiaramente con il passaggio del tempo incasserà degli interessi.

Per una banca, che può investire anche soldi che non ha prendendoli in prestito, il carry della stessa obbligazione sarebbe dato dalla differenza tra quanto riceve dall’obbligazione stessa e quanto paga per il finanziamento della posizione.

Ci sono anche strategie per le quali però il passaggio del tempo rappresenta un costo. Si pensi per esempio all’acquisto fisico di materie prime che debbano essere finanziate, trasportate e immagazzinate per un certo tempo.

Un altro caso è l’acquisto di opzioni che, a parità di altre variabili, vedono il loro valore diminuire nel tempo.


I carry trades

Il meccanismo del carry dà luogo a strategie volte ad ottenere un rendimento positivo a fronte del solo passaggio del tempo.

Si pensi ad una banca che decida di acquistare 10 milioni di dollaro contro yen a 150. Il tesoriere, quando guarda i saldi della banca, si troverà lungo di 10 milioni di dollari che potrà investire, per esempio, al 4%, e corto di 1500 milioni di yen che dovrà prendere a prestito per esempio allo 0.50%.

In questo caso, chiaramente, il carry della posizione è positivo. Il tasso a cui vengono investiti i dollari è superiore a quello a cui vengono presi a prestito gli yen.

Il passaggio del tempo, anche se i prezzi rimangono invariati, produce un rendimento positivo. Questo meccanismo è alla base dei cosiddetti carry trades. Si tratta di strategie in cui si prende a prestito in valute con un tasso di interesse basso per investire in valute o in altri asset che offrono rendimenti più elevati.

Ovviamente si tratta di strategie che si rivelano profittevoli in condizioni di bassa volatilità ma che, di tanto in tanto, vanno incontro a precipitosi unwinding qualora condizioni di volatilità elevata dovessero determinare un apprezzamento improvviso della valuta di funding.

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