Guida agli investimenti

Curva dei rendimenti

Curva dei rendimenti


Che cos’ è la curva dei rendimenti

La curva dei rendimenti rappresenta graficamente la relazione tra le scadenze e i rendimenti di obbligazioni appartenenti allo stesso emittente.


Generalmente obbligazioni più lunghe offrono rendimenti più elevati. La curva è cioè inclinata positivamente.


I movimenti della curva dei rendimenti

La curva dei rendimenti non rimane ferma nel corso del tempo ma può spostarsi (parallelamente oppure può variare la sua inclinazione).

  • Movimenti che la rendono più ripida si dicono steepening.
  • Movimenti che la rendono più piatta si dicono flattening.

Le curve dei rendimenti sono di regola inclinate positivamente. Chi presta soldi per un periodo più lungo all’emittente del bond richiede infatti generalmente un tasso di rendimento più elevato.

Questo non toglie che le curve possano anche di tanto in tanto invertirsi, i rendimenti della parte a breve diventano cioè più elevati di quelli a lungo termine.

Quali sono le variabili che incidono sui movimenti e sulla pendenza della curva dei rendimenti dei titoli governativi?

I fattori che incidono sulla parte a breve delle curve sono diversi da quelli che incidono sulla parte a lunga.

1) La parte a breve delle curve

La parte a breve delle curve (diciamo fino al 2-3 anni) è guidata soprattutto dalle decisioni sui tassi ufficiali delle banche centrali.

Quindi le banche centrali controllano la parte a breve delle curve: quando aumentano i tassi ufficiali i rendimenti a breve salgono, e viceversa.

2) La parte a lunga delle curve

La parte a lunga delle curve è invece determinata da domanda e offerta di titoli sulla base delle attese riguardo a crescita economica e inflazione.

Quando le aspettative di crescita e inflazione salgono, la parte a lunga della curva dei rendimenti si alza, e viceversa.



Come si misura la pendenza della curva dei rendimenti?


La pendenza della curva dei rendimenti si misura facendo la differenza tra i rendimenti a lungo termine e i rendimenti a breve termine. Per esempio, la pendenza della curva 2-10 anni si misura facendo la differenza tra i rendimenti a 10 anni e quelli a 2 anni dello stesso emittente.

Quando questa differenza viene messa su un grafico, se la linea che ne rappresenta l’andamento sale vuol dire che la curva dei rendimenti sta diventando più pendente (steeper). Quando invece la linea che rappresenta l’andamento della differenza tra rendimenti a lungo termine e rendimenti a breve termine scende, vuol dire che la curva dei rendimenti sta diventando più piatta (flatter).


Il grafico sotto rappresenta l’andamento della curva dei rendimenti 2-10 dei Treasuries statunitensi.




L’inversione della curva dei rendimenti

Abbiamo detto sopra come le curve dei rendimenti dei titoli di stato, di norma inclinate positivamente, possano anche invertirsi di tanto in tanto. In passato questo, in molti casi, ha anticipato di alcuni mesi una recessione.

Perché una curva inverte?

La parte a breve delle curve segue i tassi ufficiali fissati dalle banche centrali. La banca centrale in genere alza i tassi in coincidenza di periodi di inflazione. Questo fa salire la parte a breve mentre fa scendere quella a lunga perché scendono le aspettative di crescita e inflazione.

In questi casi la curva dei rendimenti tende ad invertirsi e la restrizione monetaria può avere l’effetto di mandare l’economia in recessione.

E’ per questo che si dice che l’inversione della curva dei rendimenti tende ad anticipare una recessione.


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