Un fondo pensione è uno strumento creato con il fine di integrare la pensione che verrà erogata dal sistema previdenziale pubblico. I capitali degli investitori (detti “aderenti”) che confluiscono nel fondo pensione vengono investiti nei mercati finanziari in modo analogo a quanto avviene per i comuni fondi di investimento.
I fondi pensione presentano, tuttavia, alcune caratteristiche distintive che li rendono strumenti unici nel loro genere.
Tipologie di fondi pensione
I fondi pensione possono essere classificati in due categorie principali:
- I fondi pensione “aperti”: Sono gestiti da banche, Sim, società di gestione del risparmio e sono accessibili a tutti indipendentemente dalla categoria professionale o lavorativa di appartenenza e dalla condizione lavorativa (possono aderire a un fondo pensione aperto anche minori e non occupati);
- I fondi pensione “chiusi” o “negoziali”: Sono i fondi pensione riservati a specifiche categorie professionali o lavorative (ad esempio esistono i fondi pensione riservat ai lavoratori del settore metalmeccanico, farmaceutico, energetico ecc.). Generalmente vengono promossi da contratti collettivi di lavoro.
Modalità di contribuzione al fondo pensione
Il fondo pensione può essere alimentato con i contributi volontari dell’aderente o tramite il conferimento del TFR.
Il lavoratore può, infatti, destinare il proprio Trattamento di Fine Rapporto (TFR) a un fondo pensione aperto o chiuso
Generalmente il lavoratore che, oltre al TFR, versa anche un contributo volontario ha diritto a un contributo aggiuntivo versato dal proprio datore di lavoro in modo del tutto gratuito. L’entità del contributo del datore di lavoro è disciplinata, per quanto riguarda i fondi chiusi, dai contratti collettivi nazionali, per quanto riguarda i fondi aperti da contrattazioni a livello di singola azienda.
Opzioni di investimento
I contributi versati dall’aderente vengono investiti in strumenti finanziari diversificati con l’obiettivo di generare dei rendimenti, affinché, una volta raggiunta l’età pensionabile, il capitale accumulato possa essere erogato sotto forma di rendita in modo da integrare la pensione pubblica.
Generalmente il risparmiatore ha a disposizione diverse linee di investimento in base alla propria propensione al rischio e al proprio orizzonte di vita lavorativo:
- Linea garantita:
garantisce la restituzione di quanto versato a fronte di un rendimento modesto. È indicata per quei lavoratori molto vicini al raggiungimento dell’età pensionabile per i quali ribassi di mercato potrebbero tradursi in perdite non recuperabili entro la data in cui il capitale accantonato sarà prelevato; - Linea obbligazionaria:
Investe prevalentemente in obbligazioni e titoli di stato con l’obiettivo di contenere le oscillazioni. Si tratta di una linea indicata ai lavoratori vicini all’età pensionabile o con bassa propensione al rischio; - Linea bilanciata:
Investe in un mix di azioni e obbligazioni ed è indicata ai risparmiatori con media propensione al rischio che hanno davanti a sé un lungo orizzonte di vita lavorativa; - Linea azionaria:
Investe prevalentemente in azioni ed è, perciò, la scelta che espone a maggiori rischi a fronte di maggiori rendimenti potenziali. È indicata ai risparmiatori con elevata propensione al rischio e con una prospettiva di vita lavorativa molto lunga.
In ogni caso in Italia la politica di gestione dei fondi pensione privilegia la preservazione del capitale rispetto al rendimento di lungo periodo: anche le linee azionarie tendono a mantenere un’esposizione relativamente contenuta verso le azioni.
Trattamento fiscale
I fondi pensione (sia chiusi che aperti) godono di una serie di agevolazioni fiscali che riguardano sia i contributi versati sia i rendimenti realizzati dal fondo:
- Contributi versati al fondo pensione:
I contributi versati al fondo pensione sono interamente deducibili dal reddito imponibile irpef fino a un massimo di € 5.165,57 annuali. In questo modo, per il lavoratore titolare di reddito, è possibile ridurre il carico fiscale; - Trattamento fiscale dei rendimenti:
I rendimenti conseguiti dal fondo pensione sono tassati al 20% anziché al 26% come previsto per tutte le altre tipologie di investimento. Resta ferma la tassazione del 12,5% per la parte investita in titoli di stato. I fondi pensione non sono, inoltre, soggetti all’imposta patrimoniale dello 0,20% prevista sugli altri strumenti finanziari. L’imposta viene applicata direttamente dal fondo pensione sui guadagni maturati nel corso dell’attività di gestione per cui il controvalore dell’investimento è già al netto dell’imposta sulle rendite finanziarie; - Tassazione al raggiungimento dell’età pensionabile:
Al momento del prelevamento, il TFR e i contributi versati al fondo pensione per i quali si è beneficiato della deduzione fiscale, sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 15%. Tale aliquota si riduce dello 0,3% per ogni anno di partecipazione al fondo successivo al 15°. L’aliquota finale non potrà comunque essere inferiore al 9%.
Prelevamenti prima e al raggiungimento dell’età pensionabile
E’ possibile prelevare il capitale accumulato su un fondo pensione, totalmente o parzialmente, anche prima del raggiungimento dell’età pensionabile.
Prelevamento al momento del pensionamento:
Al raggiungimento dell’età pensionabile, il capitale potrà essere riscosso sotto forma di rendita o sotto forma di capitale. Il prelevamento totale sotto forma di capitale è concesso nel caso in cui il 70% del capitale maturato non generi una rendita superiore all’assegno sociale mensile. In caso contrario è concesso il prelevamento sotto forma di capitale fino a un massimo del 50%. (La riforma del 2017 ha, tuttavia, reso questi limiti meno stringenti attraverso l’attivazione della rendita integrativa temporanea anticipata, che consente il prelevamento totale in più tranche).
Prelevamento parziale:
Il prelevamento parziale di quanto versato può essere richiesto per: acquisto o ristrutturazione prima casa nella misura massima del 75% trascorsi 8 anni dall’iscrizione al fondo; spese sanitarie nella misura massima del 75% in qualsiasi momento senza vincoli di anzianità; altre motivazioni fino al 30% trascorsi 8 anni dall’iscrizione al fondo.
Gli importi sono tassati nella misura del 23% nel caso di prelevamento per prima casa, ristrutturazione o altre motivazione e del 15% nel caso di spese mediche (con lo stesso meccanismo di scontistica prevista al momento del pensionamento;
Prelevamento totale:
Il lavoratore può prelevare interamente il capitale maturato nel fondo in caso di dimissioni o licenziamento senza nessun vincolo di anzianità. In questo caso la tassazione sarà del 23%;