Guida agli investimenti
La finanza spiegata in modo semplice.
Lista dei Termini
Il Processo di Investimento
Cosa significa investire
Investire significa allocare risorse in asset finanziari o reali con l’obiettivo di generare un ritorno economico nel tempo.
Questo processo può assumere diverse forme e strategie, a seconda delle caratteristiche e degli obiettivi dell’investitore.
Su cosa si può investire
Gli asset su cui tipicamente si può investire sono: Azioni, Obbligazioni, Asset reali.
Anche il cash può rappresentare a volte una scelta consapevole da parte di un investitore.
Sulla base di questi sono stati costruiti anche una serie di cosiddetti strumenti derivati il cui valore varia in qualche modo sulla base dei movimenti dell’attività sottostante e che possono essere usati per coprire dei rischi finanziari o per speculare.
Il rendimento di un investimento
Il rendimento di un investimento deriva dalla remunerazione del denaro che si dà a prestito o dall’apprezzamento dell’asset che si acquista.
L’obiettivo minimo per un investitore di lungo periodo dovrebbe essere quello di mantenere il valore reale dei suoi soldi mettendoli al riparo dall’erosione operata da parte dell’inflazione.
La remunerazione del rischio
La disponibilità ad assumersi rischi ulteriori consente una remunerazione addizionale rispetto ai tassi di interesse privi di rischio, quei tassi cioè che si ottengono prestando dei soldi a qualcuno la cui probabilità di non restituirceli è prossima allo zero.
Storicamente le azioni hanno offerto i migliori rendimenti di lungo periodo.
Gli investitori però difficilmente allocano tutto il proprio portafoglio alle azioni perché queste sono considerate più rischiose degli altri investimenti, possono andare incontro di tanto in tanto a dei ribassi importanti.
Come si misura il rischio
Quando si parla di rischio nei mercati finanziari in genere ci si riferisce alla volatilità di un asset, cioè a quanto oscilla il suo prezzo. In termini statistici la volatilità viene misurata dalla deviazione standard dei rendimenti, cioè quanto i rendimenti sono dispersi intorno al loro valore medio.
La volatilità può anche essere trattata nei mercati finanziari come un’asset class a sé stante ed è alla base di strumenti derivati come le opzioni in particolare.
L’orizzonte temporale
Per l’investitore, il problema di un asset volatile potrebbe essere quello di dover vendere in perdita nel caso avesse bisogno di soldi in un momento in cui le oscillazioni dei prezzi avessero fatto scendere il valore del suo portafoglio.
Chi ha un orizzonte di investimento lungo può trarre vantaggio dalla naturale tendenza dei mercati a salire nel lungo periodo e può quindi aspettare in caso di ribassi dei mercati.
Chi in passato ha investito nel mercato azionario per un periodo lungo ha ridotto di molto la probabilità di perdita rispetto a chi ha orizzonti temporali brevi.
Si veda questo post per approfondire
Ridurre il rischio con la diversificazione
Per ridurre volatilità e drawdown dei portafogli di investimento si ricorre alla diversificazione dei rischi, non si mettono, cioè, tutte le uova nello stesso paniere.
La diversificazione funziona tanto meglio quanto minore è la correlazione tra gli asset che compongono il portafoglio. Idealmente gli asset dovrebbero rispondere a driver di rischio e rendimento diverso in modo che ce ne sia sempre qualcuno che fa bene in ogni scenario economico, indipendentemente dalla capacità dell’investitore di prevedere il futuro.
Per approfondire:
- Per una trattazione qualitativa dei driver di rischio e rendimento di lungo periodo link
- Per una trattazione quantitativa del calcolo del rischio finanziario di un portafoglio link
L’asset allocation
La torta che rappresenta i pesi relativi dei diversi asset finanziari all’interno del portafoglio viene detta asset allocation.
E’ stato dimostrato come, nel lungo periodo, l’asset allocation, e non la scelta dei singoli titoli, sia responsabile di gran parte dei rendimenti di un portafoglio.
L’importante è che l’asset allocation sia adeguata al profilo di rischio dell’investitore.
Quanto puoi rischiare?
Ogni investitore ha un rapporto diverso con il rischio finanziario dal punto di vista psicologico o dal punto di vista della sua situazione finanziaria.
Il carattere e le esperienze precedenti determinano il tipo di oscillazioni che un investitore riesce a sopportare dal punto di vista psicologico (tolleranza al rischio).
La situazione patrimoniale e l’orizzonte temporale di investimento determinano invece quale è la capacità finanziaria di rischiare (capacità di rischio).
I prezzi di mercato
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i prezzi non sono una semplice fotografia delle condizioni macroeconomiche o dei valori di bilancio.
I prezzi dipendono dalla percezione del valore di un determinato asset da parte degli investitori.
Non vi è un valore oggettivo cui i prezzi debbano convergere. In genere, chi compra un asset finanziario compra l’aspettativa di una determinata serie di cash flows futuri.
Quanto l’investitore è pronto a pagare per questi cash flows dipende dalle sue percezioni soggettive. In tempi di euforia sarà disposto a pagare molto. In tempi di panico sarà disposto a pagare molto poco.
Soprattutto nel breve periodo, la psicologia degli investitori ha un impatto fondamentale sulla dinamica dei prezzi. Nel lungo periodo è invece soprattutto la crescita degli utili a determinare l’andamento del mercato azionario.
All Topics
Lista dei Termini
SCHOOL OF FINANCE
Cube Financial Education
Corsi pratici e concreti, che rendono comprensibili anche argomenti complessi, pensati per chi non si stanca di migliorare.