Che cos’è un bond inflation-linked?
Un bond inflation-linked è un’obbligazione che garantisce all’investitore un certo rendimento in termini reali, indipendentemente dall’inflazione che si realizzerà.
Spesso si crea molta confusione su questo tipo di obbligazioni.
Poiché vengono comprate come difesa dall’inflazione risulta molto poco intuitivo il fatto che, in alcuni casi, i loro prezzi di mercato possano scendere proprio quando l’inflazione sale.
Pensare a questo strumento come a un bond che garantisce un rendimento reale aiuta a comprenderne il funzionamento
La differenza con i bond convenzionali
Un bond convenzionale, nel corso della sua vita, offre un certo rendimento nominale. Al momento dell’acquisto non è possibile però determinare quale sarà il rendimento reale ottenuto al netto dell’inflazione in quanto questo dipenderà appunto dall’inflazione che si realizzerà nel corso della vita del bond.
Un bond inflation-linked, al contrario, garantisce all’investitore un certo rendimento in termini reali, indipendentemente dall’inflazione che si realizzerà.
Come viene raggiunto questo obiettivo?
Nel caso di un bond inflation-linked viene selezionato un determinato indice dei prezzi e il valore nominale del bond viene rivalutato sulla base dell’aumento dell’indice dei prezzi stesso. Per calcolare il pagamento cedolare, il tasso di rendimento garantito, stabilito all’emissione, viene quindi moltiplicato per il capitale rivalutato sulla base dell’inflazione che si è verificata tra il momento della sottoscrizione e quella del pagamento della cedola in modo da mantenere costanti le cedole in termini reali.
Generalmente, il rendimento di un inflation-linked è minore di quello di un bond convenzionale ma è garantito in termini reali. Il rendimento di un bond convenzionale, al contrario, è maggiore di quello di un bond inflation-linked ma non vi è certezza su quello che sarà il rendimento reale in quanto questo dipende dall’inflazione che si realizzerà nel corso della vita del bond.
La breakeven inflation
Il rendimento reale può essere definito come il rendimento nominale al netto dell’inflazione. Quindi la differenza tra il rendimento di un bond convenzionale (rendimento nominale) e quello di un bond inflation-linked della stessa scadenza (rendimento reale) rappresenta l’inflazione attesa nel corso della vita del bond e viene detta breakeven inflation. Si tratta cioè di quel livello di inflazione che rende indifferente l’investimento nel bond convenzionale piuttosto che in quello inflation-linked.
In realtà la differenza tra rendimenti nominali e reali costituisce una buona approssimazione per determinare l’inflazione attesa. Se si vuole essere precisi, la formula esatta per calcolare la break-even inflation è data da:
Breakeven inflation = (1 + Rendimento nominale)/(1+Rendimento reale)
Quindi se il rendimento di un bond convenzionale è pari al 4% e quello reale di un bond inflation-linked è pari al 2%, la breakeven inflation sarà pari a:
Breakeven inflation = 1.04/1.02 = 1.96%
Quando conviene un bond indicizzato rispetto ad un bond convenzionale
Se, nel corso della vita del bond, l’inflazione che si verificherà sarà maggiore dell’inflazione attesa al momento della sottoscrizione (break even inflation), l’investimento nel bond inflation-linked risulterà conveniente.
Se invece l’inflazione sarà minore di quella attesa, si rivelerà conveniente l’investimento nel bond convenzionale.
Per alcuni esempi pratici si veda questo post.
Mettiamo tutto insieme
Cerchiamo ora di mettere tutti i concetti esaminati sopra in un grafico.
- La linea verde rappresenta i rendimenti nominali dei titoli di stato statunitensi a 10 anni.
- La linea rossa rappresenta i rendimenti reali dei titoli a 10 anni legati all’inflazione.
- La linea blu rappresenta la break-even inflation a 10 anni.
E’ abbastanza agevole notare come i rendimenti nominali siano dati dai rendimenti reali più l’inflazione attesa. Da ciò deriva che l’inflazione attesa (break-even inflation) è data approssimativamente dalla differenza tra rendimenti nominali e rendimenti reali.