Guida agli investimenti

Neutral interest rate

Neutral interest rate


Che cos’ è il neutral rate

Il cosiddetto tasso d’interesse neutrale di lungo periodo, anche detto r-star o r*, è quel tasso d’interesse di equilibrio che consente all’economia di operare impiegando pienamente i fattori produttivi e mantenendo la stabilità dei prezzi.

Viene generalmente definito in termini reali; si deduce cioè l’inflazione dal livello dei tassi nominali.

Si tratta di quel tasso a breve al quale la politica monetaria non stimola né rallenta la crescita economica.


Perché è importante per le banche centrali

La posizione dei tassi ufficiali correnti rispetto al tasso neutrale determina l’atteggiamento della politica monetaria.

  • Quando il tasso ufficiale è sotto il tasso neutrale, la politica monetaria è considerata espansiva, e stimola l’attività economica.
  • Quando il tasso ufficiale è sopra il tasso neutrale, la politica monetaria è considerata restrittiva, comprime la crescita economica e contiene l’inflazione.

È per questo che il tasso neutrale rappresenta un punto di riferimento per le banche centrali nel fissare la politica economica. Purtroppo, si tratta però di un concetto estremamente teorico. Il tasso neutrale non è direttamente osservabile; piuttosto, viene dedotto attraverso varie analisi e modelli economici e la sua determinazione rimane sempre molto incerta.

Cosa determina il livello dei tassi neutrali

Il tasso neutrale è influenzato da diversi fattori quali:

  • Offerta e Domanda di Risparmio: l’equilibrio tra quanto capitale i risparmiatori sono disposti a fornire e quanto coloro che hanno bisogno di fondi sono disposti a prendere in prestito influisce su questo tasso. Soprattutto prima della pandemia si era parlato di un cosiddetto savings glut, dato dall’invecchiamento demografico che aveva creato molta più offerta di risparmio rispetto alla domanda di fondi per investimenti produttivi, e questo aveva causato una contrazione dei tassi di equilibrio.

  • Crescita della Produttività: Una maggiore produttività si associa in genere a un maggiore output potenziale e può portare a un aumento della domanda di investimenti, il che potrebbe innalzare i tassi d’interesse.

  • Condizioni Economiche: Cambiamenti nelle aspettative inflazionistiche e nella crescita economica complessiva possono spostare nel tempo le stime del tasso neutrale. Dopo la pandemia, il riaccendersi delle pressioni al rialzo sui prezzi e una crescita economica stimolata da politiche fiscali espansive, ha di nuovo fatto alzare le stime per quello che potrebbe essere un tasso di equilibrio per l’economia.

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