Che cosa si intende per risk premium?
Per risk premium (premio al rischio) si intende l’extra-rendimento che un investitore richiede per investire in un’attività rischiosa rispetto a un’attività priva di rischio.
Uno degli assunti fondamentali della finanza è che gli investitori richiedano una remunerazione maggiore per investire in asset i cui rendimenti sono più volatili e incerti rispetto all’investimento in asset che sono considerati sicuri.
Quali sono le motivazioni che giustificano un premio al rischio?
I driver di lungo periodo che giustificano il fatto che un asset garantisca un certo premio al rischio di lungo periodo sono sostanzialmente di due tipi:
1) Quelli legati alla rischiosità dell’asset
Secondo Illmanen, considerato uno dei guru in materia di risk premium, gli asset che performano male in tempi difficili (periodi di alta volatilità, crisi finanziarie, recessioni, ecc.) sono più rischiosi e devono quindi garantire un premio al rischio più elevato.
Ad esempio, nel CAPM il premio al rischio è proporzionale al beta dell’azione cioè alla parte di rischio sistematico che non può essere eliminato attraverso la diversificazione. Maggiore il rischio non diversificabile maggiore deve essere il rendimento atteso.
I safe heaven performano invece bene in tempi difficili e, per questo, gli investitori sono disposti a detenerli in portafoglio anche per un rendimento atteso molto basso o addirittura negativo.
2) Quelli legati a fattori comportamentali
Il momentum, per esempio, nasce da una iniziale sottoreazione alle nuove informazioni e poi al formarsi di un effetto gregge quando invece il trend si è innescato che tende a far perdurare il movimento.
Un altro caso è quello delle azioni a bassa volatilità, la cui sovraperformance di lungo periodo nasce dal fatto che i gestori di fondi che non possono andare a leva preferiscono azioni ad alto beta per tentare di sovraperformare il benchmark consentendo così a quelle a basso beta di essere acquistate a prezzi convenienti rispetto al loro valore dagli investitori.
Skewness preference
A metà tra remunerazione del rischio e motivazioni comportamentali vi è quella che secondo noi è una delle maggiori determinanti del premio al rischio di lungo periodo e cioè la cosiddetta skewness preference.
Gli investitori sopportano molto male di avere in portafoglio asset a rischio cigno nero, con una distribuzione dei rendimenti con una coda sinistra più lunga (skewed a sinistra), come le azioni per esempio. Comprano questi asset solo a prezzi che gli garantiscono un importante premio nel lungo periodo.
Al contrario, amano le asimmetrie positive della distribuzione. Amano quindi tenere in portafoglio asset come il VIX, che ogni tanto danno grandi vincite, un po’ come la lotteria. Per queste distribuzioni sono disposti a pagare più del loro valore e questo nel lungo periodo produce rendimenti attesi molto bassi.
L’essenza del risk premium
Si dice spesso che il mercato remunera l’assunzione di rischi. In realtà non è il mercato a remunerare qualcuno.
Sono gli investitori con i loro comportamenti a determinare l’esistenza di un risk premium. Ci sono degli asset che gli investitori non amano detenere perché sono volatili o a rischio cigno nero. In sostanza, si tratta di asset che non li lasciano dormire bene la notte.
Per detenerli, pretendono di acquistarli a prezzi convenienti, tali da garantire una certa remunerazione extra nel lungo periodo.
Proprio questo dà origine all’esistenza di un certo premio al rischio per alcune categorie di asset rispetto al rendimento che può essere ottenuto investendo in asset privi di rischio.